Gladio Security

Gladio Sistemi di allarme

In questa pagina si trovano approfondimenti e risposte di carattere generale sui sistemi di allarme Silentron: se non si trova risposta adeguata contattateci, ponendo con precisione la domanda.

 

ELENCO ARGOMENTI

  1. Alimentazione della centrale e delle periferiche
  2. Differenze sostanziali fra sistemi con e senza fili
  3. Manutenzione del sistema di allarme
  4. Sistemi senza fili: aspetti della trasmissione via radio
  5. Sistemi senza fili – Portata dei telecomandi
  6. Sistemi senza fili – Scarica rapida delle pile
  7. Falso allarme – Allarme improprio
  8. Protezione di aree esterne
  9. Mancato allarme
  10. Mancati avvisi
  11. Telecamere

1. Alimentazione della centrale e delle periferiche
Le centrali collegate alla rete elettrica sono dotate di alimentatore a bassissima tensione con batteria ricaricabile tampone; anche eventuali sirene via filo sono dotate di batterie tampone. In presenza di 230V l’alimentatore fornisce corrente a tutti gli apparati collegati via filo e mantiene cariche le batterie.
Attenzione: esse si usurano col tempo, pertanto vanno controllate in corrente (non solo tensione) e sostituite ogni 4 anni almeno.
Controllo in corrente: il modo più immediato per verificare se le batterie sono efficienti consiste nello scollegare la rete elettrica, inserire la centrale e provocare un allarme: se la centrale attiva le sirene e chiama correttamente i numeri telefonici e se le sirene suonano forte significa che le batterie sono in buono stato. Se si presentano anomalie di funzionamento occorre cambiare le batterie
Attenzione: quando la batteria della centrale è esausta il sistema può comportare malfunzionamenti di vario tipo (falsi allarmi, mancato inserimento, impossibilità di disinserimento ed altri).

Alimentatore: la tensione di funzionamento e la capacità dell’alimentatore sono dichiarate dal costruttore sull’etichetta dell’apparecchio.
L’alimentatore deve erogare corrente alla tensione di circa 14,5V con batteria scollegata, per consentire una corretta carica della batteria. La corrente erogata dall’alimentatore deve essere sufficiente per alimentare la centrale e tutte le periferiche collegate via filo.
L’assorbimento di corrente del sistema è dato dalla somma del consumo della centrale più quello di tutte le periferiche via filo installate, nonchè delle loro eventuali batterie tampone interne (sirene). Il consumo di mantenimento delle batterie è pari al 10-15% della loro capacità nominale (esempio: una batteria 12V6Ah assorbe circa 60-90mA). Il massimo consumo di corrente del sistema non deve superare l’80% della capacità di erogazione dell’alimentatore.

Assenza di 230V: quando manca la corrente di rete la batteria della centrale consente il funzionamento del sistema per alcune ore, che si calcolano considerando la capacità nominale della batteria all’80% diviso per il consumo totale dell’impianto.
Esempio: batteria 12V 6Ah – 80% = 4800mA. Consumo impianto 200mA = autonomia 24 ore.

 

2. Differenze sostanziali fra sistemi con e senza fili

Sistemi senza fili
Sistemi via cavo
Costo apparecchiature
Maggiore
Minore
Costo Installazione
Minore
Molto Maggiore
Flessibilità nell’installazione
Eccellente
Legata alla struttura
Manutenzione
Verifiche + cambio pile + cambio batterie
Verifiche + cambio batterie
Sicurezza
Buona
Buona

 

In linea generale i vantaggi dei sistemi di allarme senza fili sono predominanti nelle installazioni in locali finiti ed arredati, nonchè nelle protezioni dell’esterno prossimo ai locali, grazie alla flessibilità nel corretto posizionamento degli apparecchi.

Il principale limite di installazione senza fili è dato dalla portata radio degli apparecchi. Le soluzioni di impianto tradizionali con posa di cavi sono da preferirsi in grandi ambienti commerciali/industriali e/o in fase di costruzione degli immobili o loro ristrutturazione.
Tutte le centrali Silentron consentono installazioni “miste”, parte via filo, parte via radio: un installatore capace può ottimizzare il sistema, sfruttando al meglio le varie possibilità legate alla struttura dei locali.

3. Manutenzione

Nei sistemi di allarme la manutenzione consiste principalmente nella verifica del funzionamento, della corretta alimentazione e dell’efficienza delle batterie ricaricabili. Le verifiche del funzionamento dei vari apparecchi sono gestibili direttamente dall’utente in qualunque momento.
Nei sistemi senza fili occorre sostituire le pile, quando segnalato dalla centrale, dagli apparecchi stessi oppure periodicamente (due-quattro anni, secondo l’apparecchio ed il numero delle sollecitazioni di allarme che riceve).

4. Sistemi senza fili: aspetti della trasmissione via radio

Le apparecchiature dei sistemi senza fili comunicano fra loro via radio, come qualunque telefonino GSM, in modo monodirezionale o bidirezionale, secondo necessità e caratteristiche. Le frequenze e le potenze di lavoro sono regolate normalizzate: gli apparecchi utilizzati nel settore hanno generalmente una portata sufficiente a permettere installazioni in locali piccoli e medi, dall’ufficio alla grande villa.
Tutti gli ostacoli fisici, i metalli in particolare, riducono le portate di questi apparecchi, per cui occorre verificare localmente le portate prima di procedere al montaggio: le centrali Silentron dispongono di strumenti per la verifica della qualità e potenza dei segnali radio. Se necessario esistono appositi ripetitori di segnale per garantire la copertura radio in strutture molto grandi.

Anche eventuali disturbi radio possono limitare le portate, fino ad inibire il funzionamento del sistema: in questo caso le centrali Silentron, oltre ad operare su più frequenze, dispongono di immediate segnalazioni di inefficienza, che vengono trasmesse all’utente.

5. Sistemi senza fili – Portata dei telecomandi

Usare telecomandi per inserire/disinserire un sistema di allarme è una delle soluzioni più pratiche, ma occorre considerare che il telecomando viene tenuto in mano ed azionato da luoghi e posizioni sempre differenti, che possono comportare variazioni anche sensibili di portata, assolutamente normali; pertanto occorre trovare localmente la situazione migliore per eseguire le manovre.
Attenzione: tenendo in tasca o in borsa un telecomando sono possibili attivazioni accidentali, che vanno evitate ponendo attenzione a che qualche tasto non venga premuto accidentalmente.

 

6. Sistemi senza fili – Scarica rapida delle pile

Premesso che sia i sensori che le centrali Silentron segnalano sempre le pile prossime all’esaurimento vi sono casi ove la durata delle pile è scarsa (pochi mesi o meno). Questo può dipendere dalla situazione installativa (locali molto frequentati, porte che si aprono/chiudono continuamente, continui allarmi per le sirene) oppure da guasti. Se la durata delle pile è inferiore a quanto dichiarato nei manuali, occorre verificarne il motivo e prendere le decisioni conseguenti. La misurazione del consumo di un qualunque sensore deve dare un dato in microampere (uA): se si misurano milliampere (mA) è necessario sostituire il sensore.

7. Falso allarme – Allarme improprio

Il difetto più ricorrente nei sistemi antifurto è il cosiddetto “falso allarme”. Occorre distinguere fra:

a) Falso allarme: ente responsabile
a1) evento generato da difettosità di un componente del sistema fabbricante
a2) difettosità delle connessioni e/o elevati disturbi sulle connessioni (solo sistemi via filo) installatore

b) Allarme improprio:
b1) evento casuale generato da fenomeni locali ai quali i rivelatori sono sensibili installatore
b2) errato posizionamento di uno o più rivelatori e/o errata regolazione installatore
b3) evento generato da incuria dell’utente utente

Per intervenire con precisione e successo occorre comprendere e diagnosticare l’origine dell’evento: la mancata comprensione del fenomeno conduce spesso ad inutili sostituzioni di prodotto, con dispendio di tempo e denaro senza esito.

Falso allarme: se un apparecchio è difettoso il fenomeno si ripete con regolarità oppure l’apparecchio smette di funzionare: dopo aver accertato il guasto occorre sostituire l’apparecchio. Attenzione: la qualità dei sistemi Silentron è decisamente molto elevata, per cui prima di sostituire un apparecchio occorre escludere tutte le altre possibili motivazioni dell’evento, poichè il reso di apparecchi non difettosi comporta comunque spese.

Allarme improprio: oltre all’intrusione di una persona vi sono altre possibili cause di allarme che l’installatore, conoscendo il principio di funzionamento di ogni apparecchio, deve saper individuare. La casistica è vasta e la diagnosi è l’aspetto più difficile: su questo si misura la professionalità e l’esperienza di un installatore.
L’assistenza Gladio collabora sempre con l’installatore, il quale peraltro deve fornire precise indicazioni circa i fenomeni, la situazione locale, il posizionamento degli apparecchi e le regolazioni predisposte.
Sono previste diverse funzioni utili per ridurre al minimo la possibilità di allarme improprio (taratura dei sensori, doppia conferma, installazioni AND di due rivelatori e/o di Area, compensazione di temperatura ed altro) ma il corretto impiego (apparecchio giusto al posto giusto) e il corretto posizionamento (installazione nel luogo e nella posizione più adatta) sono alla base di un funzionamento regolare.

Attenzione: anche chi utilizza il sistema di allarme deve comprenderne bene il funzionamento e segnalare all’installatore abitudini/comportamenti che possano favorire allarmi impropri.
In generale vale la regola che più elevato è il grado di sicurezza del sistema, più elevato è il rischio di allarmi impropri, ma un buon installatore è in grado di progettare il sistema nell’ottica del miglior compromesso. Per questo il servizio tecnico di Gladio può contribuire fattivamente anche a livello preventivo/progettuale.

8. Protezione di aree esterne

Nel caso di abitazioni isolate o con terrazzi e balconi accessibili è consigliabile proteggere fin dall’esterno gli spazi contigui: soprattutto in presenza di persone all’interno si può ottenere un pre-allarme che potrebbe rivelarsi utilissimo in caso di aggressione o rapina, nonché per evitare danni agli infissi.
La protezione delle aree esterne è delicata, poiché occorre considerare la possibile presenza di animali (uccelli in particolare, grossi insetti), l’influenza di fattori atmosferici (importanti temporali, vento impetuoso) e quant’altro possa influenzare i rivelatori, generando allarmi impropri e disturbando il vicinato

Le soluzioni Silentron permettono di ovviare ai problemi attraverso due importanti aspetti, unici nel loro genere:
a) La possibilità di installare due appositi rivelatori per esterni contrapposti fra loro, che daranno allarme solo se interessati entrambi: questo, assieme ad una attenta regolazione di sensibilità può ridurre a zero le cause di allarme accidentale non dovuto ad intrusione.
b) La possibilità di scatenate messaggi vocali dissuasivi attraverso le sirene all’ingresso nelle aree protette: essi eliminano l’effetto sorpresa su cui conta un aggressore, favorendone la fuga, senza conseguenze negative sui vicini. Nel caso l’azione dolosa prosegua, i sensori perimetrali provocheranno l’allarme sonoro ad alta intensità previsto.
Se desiderato, il personale tecnico di Gladio può collaborare a suggerire la migliore disposizione dei rivelatori e a registrare messaggi dissuasivi sulle sirene, anche in lingue diverse.

9. Mancato allarme

La possibilità di manomettere un sistema di allarme di qualunque genere va presa in considerazione seppur sia remota e richieda una profonda conoscenza degli apparati e l’uso di tecnologia adeguata. Le apparecchiature Silentron dispongono di vari accorgimenti antimanomissione, che nella quasi totalità dei casi segnalano tali tentativi, generando allarme o chiamando via telefono e/o App.
Uno degli aspetti più trascurati della sicurezza antimanomissione è legato alla possibile interruzione della corrente e/o al taglio della linea telefonica: queste possibilità vanno adeguatamente previste ed eliminate attraverso una buona programmazione delle segnalazioni, della sensibilità dei rivelatori e attraverso ripetuti test e la manutenzione costante, ma l’elemento base della sicurezza di un sistema è sempre la buona progettazione e realizzazione conseguente.

10. Mancati avvisi

a) Chiamate telefoniche
Le centrali Silentron dispongono di trasmettitori telefonici integrati via rete fissa, via GSM o entrambi (soluzione migliore). Nel caso di mancate trasmissioni di allarme occorre verificare la presenza del segnale di linea (PSTN) oppure del segnale radio (GSM), nonché la corretta programmazione di numeri e abbinamenti utente. Un apposito test permette di verificare in qualunque momento le chiamate di allarme. Un apposito segnale (se programmato, avverte l’utente della scadenza della SIM, ma attenzione al credito residuo, poiché questo aspetto è competenza dell’utente !

b) Notifiche push via cloud
Alcune centrali Silentron dispongono di APP per la gestione online. Occorre effettuare con calma e precisione tutte le programmazioni necessarie (non sempre semplicissime) e verificarne il funzionamento. La rete è un mezzo di comunicazione potente, ma anche soggetto a molte interferenze, hackeraggi, sovraccarichi ed altro: prima di ricercare improbabili difetti del funzionamento delle apparecchiature Silentron occorre verificare attentamente la continuità e correttezza delle connessioni.
Gladio consiglia sempre di avere almeno un collegamento telefonico, oltre alla rete, che torna utilissimo in caso di mancanza di corrente e pertanto router bloccato, salvo che sia alimentato a batteria (ma quanti lo sono ?)

 

11.Telecamere

Le telecamere hanno impropriamente assunto nel pensiero comune la funzione di garantire la “sicurezza”, ma non è così ! A parte l’aspetto deterrente facilmente ovviabile (basta coprirle o coprirsi), esse non hanno alcun effetto realmente dissuasivo, come invece sirene, fumogeni ed altri artifizi di fantasia, che possa sorprendere l’intruso, coinvolgerlo psicologicamente ed allungarne i tempi di azione.
L’utilità più immediata delle telecamere ad uso privato consiste nel consentire di verificare se un allarme è giustificato oppure improprio, ma questa non è “sicurezza”.
Quasi nessuna telecamera in commercio nasce per funzionare in assenza di corrente, per cui anche il miglior impianto di sorveglianza rischia di non essere utilizzabile magari proprio quando serve. A questo si aggiungono i problemi di connessione sopracitati.

Considerate queste premesse, per realizzare un sistema video efficiente bisogna ovviarvi e non accontentarsi di vedere la propria casa occasionalmente, quasi per gioco, salvo non vedere nulla quando davvero serve.Per questo il personale tecnico di Gladio è preparato per assistervi nella scelta dei prodotti e nella progettazione del sistema video, sempre da abbinare ad un sistema di allarme vero e proprio, nel modo più efficiente e sicuro.

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